Coppa del Mondo Windham (USA)
10.07.2011 - 10.07.2011
UNA TRASFERTA DA DIMENTICARE CON UN SUCCESSO TRICOLORE
Non vi sono dubbi: la duplice trasferta agonistica in Nord America per partecipare alla quarta ed alla quinta prova della Coppa del Mondo Cross Country femminile di mountain bike, svoltesi, rispettivamente, il 2 luglio a Mont Sainte Anne, in Canada, e il 9 luglio a Windham, negli Stati Uniti d’America, si è rivelata amara e deludente. In pratica, se devo essere sincera, è una trasferta da dimenticare! Infatti, ero partita con il fermo proposito di fare risultato e conquistare il podio in entrambe le gare, e, invece, ho dovuto accontentami del 14° posto nella competizione canadese e del 21° in quella statunitense. In Canada sono partita tesa, poiché desideravo a tutti i costi lottare per il podio e, purtroppo, non sono riuscita a liberarmi da questa opprimente cappa psicologica, che ha condizionato rendimento e prestazione. Ho commesso troppi errori nei tratti tecnici e, quindi, ho vanificato tutte le ambiziose speranze della vigilia. Anche nella successiva gara statunitense di Windham non sono riuscita ad esperirmi secondo i miei livelli, in considerazione del fatto che ho accusato dolori al ginocchio. Comunque, non cerco scuse, ma credo che quei deludenti risultati non risecchino il mio reale valore tecnico-atletico. Adesso, comunque, desidero dimenticare la duplice trasferta di Coppa deel Mondo e concentrarmi sul prossimo importantissimo appuntamento agonistico: il Campionato italiano Cross Country Femminile Elite, che si svolgerà domenica, 17 luglio, a Peio, la famosa località termale trentina della Val di Sole, con partenza alle ore 9.00. Ed a tale proposito desidero evidenziare che parteciperò all’imminente competizione tricolore femminile con tre obiettivi: riscattare le deludenti prestazioni americane, vincere per il terzo anno consecutivo il titolo italiano cross country élite e dedicare il successo ai miei nuovi sponsor: i dirigenti della Farbe, industria friulana di vernici, che hanno deciso di affiancare il loro marchio a quello del celebre costruttore di bici da corsa Ernesto Colnago.
Risultato:
21.



