Coppa del Mondo Pietermaritzburg (RSA)
24.04.2011 - 24.04.2011
DOPO L’ESORDIO SFURTUNATO IN COPPA DEL MONDO, ASPIRO AD UN VITTORIOSO
BIS ALLA GARA CROSS COUNTRY INTERNAZIONALE DI HOUFFALIZE, IN BELGIO.
Dopo essere rientrata nella mia amata casa di Appiano, nei pressi di Bolzano, ho fatto un bilancio sulla partecipazione alla prima prova di Coppa del Mondo Cross Country, svoltasi lo scorso 23 aprile a Pietermaritzburg, la capitale della provincia di KwaZulu-Natal, in Sud Africa. Senza cercare scuse, penso, sinceramente, di essere stata sfortunata. Infatti, senza una caduta, causata da un’avversaria, che ha improvvisamente cambiato traiettoria mentre la stavo superando, mi sarei inserita fra le top ten. Infatti, quando si è verificato l’incidente ero ottava e, soprattutto, stavo bene. Non ero affaticata e le gambe, come si dice in gergo, giravano bene. Comunque, se penso alle conseguenze della caduta subita dalla mia giovane compagna di squadra, la svizzera Vivienne Meyer, durante la competizione di Coppa del Mondo Donne Under 23, con conseguente ricovero in ospedale per accertamenti radiologici e per l’applicazione di sei punti di sutura, mi reputo “fortunata”! Adesso, esaurita l’avventura sudafricana di Coppa sono già proiettata verso il prossimo appuntamento agonistico internazionale: la gara cross country di Houffalize, in Belgio, a cui prenderò parte domenica prossima, 1 maggio, insieme alle mie compagne di squadra le svizzere Nathalie Schneitter e Vivienne Meyer. L’anno scorso la corsa di Houffalize era valida come seconda prova della Coppa del Mondo Cross Country e, nonostante, fossi retrocessa dalla prima alla quarta posizione per essere scivolata in un tratto in discesa ed avessi accumulato una ritardo di quaranta secondi sul terzetto in fuga, grazie ad una brillante rimonta, alla fine, riuscii a vincere, imponendomi con 5” di vantaggio sulla statunitense Willow Koerber e con 1’50” sulla austriaca Elisabeth Osl, seguita in quarta posizione dalla canadese Catharine Prendel; mentre l’iridata russa Irina Kalienteva, vincitrice della prova inaugurale di Coppa, disputasi a Dolby Forest, in Gran Bretagna, si classificò 12^, accusando un ritardo di oltre cinque minuti. Pertanto, appare scontato, che domenica a Houffalize cercherò di correre da protagonista nella speranza di bissare il successo conseguito nel 2010, anche se il mio compito si annuncia molto impegnativo per la presenza delle più forti specialiste del mondo, fra cui l’olimpionica tedesca Sabine Spitz e l’iridata polacca Maja Wloszcowska.



