Cape Epic (RSA)
27.03.2011 - 31.03.2011
CAPE EPIC: UN’AVVENTURA AGONISTICA AFFASCINANTE, MA DELUNDENTE!
La grande avventura agonistica alla Cape Epic, la famosa corsa a tappe sudafricana di mountain bike, si è conclusa col ritorno nella mia dolce ed amata casa di Appiano. Non vi sono dubbi: è stata un’avventura affascinante, poiché mi ha permesso di conoscere meglio il Sud Africa, un Paese stupendo, con immensi spazi, una natura selvaggia ed un cielo di un azzurro intenso. Ricordi che rimarranno indelebili nella mia memoria, come la cordialità e l’entusiasmo palesato dai sudafricani nei confronti dei partecipanti all’impegnativa Cape Epic. In particolare, mi ha colpito il calore palesato nei nostri confronti dagli scolari, schierati lungo il percorso, festosi ed allegri e, soprattutto, felici di salutarci con entusiasmo al nostro passaggio. Anche sotto il profilo agonistico, la competizione sudafricana mi ha arrecato molte soddisfazioni, ma anche un profondo dolore per una decisione assurda ed incomprensibile adottata dalla giuria nei miei confronti e della mia amica e compagna di squadra, la campionessa svizzera Natahlaie Schnietter. Infatti, Nathalie ed io abbiamo conseguito sei successi, aggiudicandoci il cronoprologo inaugurale, la prima, la seconda, la quarta, la sesta e la settima frazione. La nota dolente, invece, è rappresentata dalla penalizzazione di sessanta minuti inflitta dalla giuria, in seguito ad un reclamo presentato dal tecnico di un team avversario per un rifornimento idrico non consentito. In pratica, secondo l'accusa, io, oppure, Natahlaie, avremmo ricevuto una borraccia d'acqua fuori dalla zona preposta al rifornimento. Il fatto buffo è rappresentato dal fatto che la denuncia è stata accolta nonostante fosse priva di un riscontro oggettivo (una foto, un video). Non solo, ma a rendere farsesca la vicenda è la tempistica della decisione e della conseguente penalizzazione, adottate entrambe dopo l'effettuazione della seconda tappa e non al termine della prima frazione, quando secondo l'accusatore sarebbe avvenuto il rifornimento abusivo. Nonostante il pesante handicap della penalizzazione, Natahalie ed io, oltre ad aggiudicarsi cinque delle sette tappe in programma, ed il cronoprologo inaugurale, siamo riuscite a conquistare il secondo posto in classifica generale, alle spalle della vittoriosa coppia, formata dall'inglese Sally Bigham e dalla sudafricana Karien van Jaarsveld. Adesso, archiviata la parentesi sudafricana, il mio pensiero è rivolto al prossimo impegno agonistico: la terza prova degli Internazionali d’Italia MTB, in programma domenica prossima, 10 aprile, a Nalles, nei pressi di Bolzano e, soprattutto, di Appiano, dove io vivo. Pertanto, com’è facile arguire, è una gara che riveste una particolare importanza per me, poiché si svolge davanti ai miei amici, simpatizzanti e sostenitori, e, quindi, cercherò di fare tutto il possibile per riuscire a fornire una brillante prestazione e, possibilmente, conquistare il gradino pià alto del podio.
Risultato:
2.



