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Scheda personale

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Nome:Eva
Cognome:Lechner
Data di nascita:01.07.1985
Luogo di nascita:Bolzano/Alto Adige
Residenza:Appiano/Alto Adige
Altezza:1,65 m
Peso:
50 kg
Stato civile:nubile
Hobby:Andare a cavallo, fare shopping, disegnare, downhill, praticare sport in generale
Team:Colnago Cap Arreghini
Professione:Gruppo sportivo esercito
Team Manager:
Erminio Bolgiani
Allenatore:
Edmund Telser
Fisioterapeuta:
Lukas Erckert
Allenatrice mentale:
Monika Niederstätter
Allenatore nazionale:
Paola Pezzo(MTB), Eleonardo Savoldi (strada), Fausto Scotti (ciclocross)
Sport:
bicicletta
Discipline:
Mountainbike, strada, ciclocross
Team: 2001-2003
Dynamic Bike Team Appiano
2004-2008Colnago Cap Arreghini
Mountainbike dal:
2001
Professionista dal:
2004
Punti di forza:
Partenza, tracciati tecnicamente impegnativi, tracciati con molti cambi di ritmo
Formazione:
Maturità presso l’Istituto Tecnico per lavori sociali „Marie Curie“ con indirizzo Biologia
Lingue:
Tedesco, italiano, inglese
Pietanze preferite:
Cibi messicani, cinesi, pizza
Letteratura preferita:
Thriller, romanzi, la Bibbia
Film preferiti:
Film d’azione (24), Cool Runnings
Sogno nel cassetto:
Vittoria olimpica, un cavallo tutto per me
Obiettivi 2009:
Top 5-10 EM , Top 10 WM

Carriera sportiva

Durante il periodo della mia infanzia e della mia adolescenza ho provato a praticare diversi sport. Ho sempre desiderato essere brava in uno sport, anche perché mia madre era stata un’atleta. Iniziai con il balletto, l’atletica leggera, il basket e infine la pallamano. Ma in nessuno di questi sport andavo veramente volentieri a fare allenamento e non mi sentivo totalmente soddisfatta. Ecco perché ero alla continua ricerca di qualcosa di diverso.

Il ciclismo mi ha sempre affascinato. Già da bambina insieme a mio padre seguivo il Tour de France e il Giro d’Italia. A 15 anni comprai la mia prima mountaibike, la pagai con i soldi guadagnati, e durante l’estate mi divertivo a fare un po’ di giri per i boschi. Mi sarebbe piaciuto andare in bici in compagnia, insieme a qualcuno che avrebbe potuto insegnarmi come migliorare.

Ad Appiano, dove vivo, c’è un negozio di biciclette abbastanza fornito. È il negozio dove avevo acquistato la mia bici e lì vidi una fotografia di alcuni ragazzi in tenuta sportiva con affianco un allenatore. Mia madre mi consigliò di telefonare e vedere se sarebbe stato possibile inserirmi in quel gruppo. E così feci. L’allenatore, Antonio Anglani, mi prese in squadra con sè e si accorse subito che avevo un certo talento. La primavera seguente, nel 2001, partecipai alla mia prima gara di mountainbike. A gara terminata l’allenatore della squadra provinciale di allora e mio allenatore personale di oggi mi invitò ad un ritiro per allenarmi con la sua squadra. Far parte della squadra provinciale mi permise di partecipare a gare più impegnative e così migliorai costantemente. Nello stesso anno riuscii a coronare la stagione con la vittoria del titolo italiano nella mia categoria.

Ecco come tutto ebbe inizio ed a partire da quel primo anno entrai anche a far parte della squadra nazionale, di cui faccio parte ancora oggi.

Sono felice di poter esercitare la professione da me sempre sognata, con l’appoggio del mio mister Erminio Bolgia, il mio allenatore Edmund Telser, il mio psicoterapeuta e massaggiatore Lukas Erckert, la mia psicologa dello sport Monika Niederstätter, la mia famiglia e i miei sponsor.

Infine ringrazio Dio per avermi donato questo talento e per darmi sempre la forza e una volontà di ferro necessarie per tenere duro.